Lavoro sottopagato? Meglio … GRATIS!

Lavoro sottopagato? Meglio … GRATIS!

Da un po di mesi si sta sviluppando la moda in Italia, da parte di agenzie, start up o privati, soci unici di pseudo agenzie di inserire nei motori di ricerca del lavoro annunci per posizioni vacanti in posizioni quali: Digital manager, social media manager, media strategist ecc… attenzione perché come spesso accade purtroppo in questo bel Pese di furbetti sotto “gatta ci cova”.

Come guadagno e cosa ottengo inserendo degli annunci “fasulli” per posizioni di lavoro che in realtà non esistono?

Il guadagno può consistere in due punti

A) Colleziono indirizzi mail, richiesti in fase di invio CV da parte degli spiranti candidati che poi rivenderò o utilizzerò per finalità di marketing diretto per terzi o per i miei scopi

B) Chiedo di realizzare un progetto a tutti i candidati per un mio reale o potenziale cliente, dicendo di voler testare effettivamente le qualità del candidato, e se dovesse risultare vincente potrà passare al secondo colloquio

Con questa seconda strategia ottengo svariati progetti da presentare a mio nome, che terzi, magari anche belle menti realizzano GRATIS al posto mio e poi se il mio cliente accetterà forse e solo forse potrò pensare di ingaggiare l’autore del contest.

Capiamo bene che si richiede lavoro, tempo, sforzo per non ottenere nulla, o meglio, per fare ottenere a terzi una valida presentazione, progetto, piano media/editoriale da presentare.

Ci sono altri portali che funzionano cosi, ma sono palesemente dei contest in cui i partecipanti vengono pagati o remunerati se si classificano tra le prime posizioni, come avviene per il portale zoppa.com.

Qui non c’è nulla di male anzi è tutto alla luce del sole è rappresenta una valida alternativa sia per i committenti di zoppa che potranno vagliare una serie di proposte, sia per coloro che partecipano consci del fatto che potrebbero anche perdere tempo ma se dei dovessero classificare invece.

Oltre ad ottenere una buona visibilità agli occhi della committenza del portale ed ampliare il proprio portfolio, vengono anche pagati.

Un’altra situazione che a nostro avviso dovrebbe essere regolamentata dalle leggi per evitare che si sfrutti il periodo buoi di disoccupazione che si sta attraversando infierendo ancora di più sui giovani e meno giovani che intraprendono queste strade lavorative con passione, dedizione, sacrificio e tempo.

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